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Come si esegue una cessione di azienda

Visto il lungo periodo di crisi che l’Italia e molti altri paesi europei hanno dovuto e continuano ad affrontare tuttora, è diventata di uso comune una pratica definita come cessione di azienda. Nel seguente articolo proveremo a spiegare in maniera semplice di cosa si tratta e perchè un imprenditore sceglie questa opzione invece di chiudere direttamente i battenti, quali vantaggi e oneri questa scelta porta e perchè potrebbe essere un bene per la ripresa economica.

 

In cosa consiste?

La cessione di azienda è quella procedura che permette ad un imprenditore di vendere l’attività e tutti i beni ad essa correlati, ad un nuovo acquirente che assumerà di conseguenza il ruolo gestionale e tutti gli onori e gli oneri  ad esso collegati. Al contrario dell’ affitto di azienda quindi si avrà una vendita totale di tutto ciò che riguarda l’azienda e questa passerà completamente nelle mani del nuovo proprietario (che può essere un singolo o un altra azienda costituita da più soci).

 

Quali son i vantaggi?

I reali vantaggi di questa procedura sono svariati. Immaginate un’ azienda che rischia la chiusura, si troverebbe costretta a lasciare senza lavoro tutti i dipendenti che vi lavorano dentro causando un enorme disagio alle famiglie che dipendono da essa. La cessione di azienda permette di mantenere inalterati i posti di lavoro e di rinnovare la produttività dell’impresa grazie agli investimenti dei nuovi proprietari.

Un altro punto a favore della cessione è il fatto che l’azienda rimarrà in Italia, continuerà quindi ad investire nelle risorse del nostro paese aiutandolo ad uscire da una crisi che pare senza sbocchi.  Un aspetto davvero molto importante da tenere a mente se si vuole rilanciare l’economia ed aiutare i cittadini.

 

La procedura.

Come per l’affitto, la cessione d’azienda richiede per legge la presenza di un notaio il quale oltre a supervisionare sulla corretta redazione del contratto, dovrà anche preoccuparsi di registrare  la cessione nel Registro delle Imprese. Dovrà altresì evidenziare tutti gli elementi essenziali richiesti dalla legge per la validità del contratto (come ad esempio la menzione dell’oggetto, del corrispettivo, le eventuali menzioni urbanistiche in presenza di immobili aziendali ecc.); procedere alla puntuale descrizione dei beni e diritti oggetto dell’azienda trasferita; aiutare le Parti ad elaborare ed inserire in atto le clausole e le previsioni più adatte al caso concreto.

Quello che invece non rientra nei compiti del notaio ma ricade sulle spalle dell’ acquirente è il rinnovamento dell’ iscrizione al registro delle imprese e la verifica dell’effettiva titolarità dei permessi e delle licenze che andrà ad acquistare insieme all’ impresa (passaggio fondamentale se non si vuole incappare in brutte sorprese in futuro rischiando di perdere tutto).

 

A chi rivolgersi?

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Leo Trevisan

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