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Avvenire - 25 luglio 2004
Nasce la Fondazione "Amintore Fanfani"
ROMA. È nata a Roma, a quasi cinque anni dalla scomparsa dello statista democristiano, la Fondazione Amintore Fanfani. Il suo obiettivo è quello di divulgare il pensiero e l’opera dello statista ma anche promuovere studi e ricerche sui processi di modernizzazione sociale, economica e tecnologica di cui Fanfani fu acuto osservatore. Il presidente del consiglio di amministrazione sarà Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale. Nella Fondazione entrano anche Ettore Bernabei, che sarà vicepresidente, Ignazio Contu come segretario generale, il Governatore della Baca di Italia Antonio Fazio come presidente ad honorem del Comitato scientifico, di cui sarà presidente operativo Sergio Zaninelli, professore dell’Università Cattolica di Milano. Nel cda anche Andrea Monorchio, Cesare Geronzi, Cesare Romiti e il cardinale Achille Silvestrini. La vedova di Fanfani, Mariapia, presiederà la Conferenza degli amici delle Fondazione. L’iniziativa è stata realizzata con l’aiuto del Senato, nel cui archivio storico sono custodite le carte del politico. «Abbiamo tutti un grande debito di riconoscenza – ha detto Cesare Mirabelli – nei confronti di Amintore Fanfani e di quanti della sua generazione hanno ricostruito le istituzioni, l’economia, la vita sociale del Paese e dell’Europa in un contesto di pacifico sviluppo e di solidarietà fra le persone». Mentre il cardinal Silvestrini ha ricordato che il pensiero e l’azione pubblica di Amintore Fanfani «sono una testimonianza dell’impegno dei cattolici nella vita sociale, per la coerenza con cui egli si adoperò per dare una risposta cristiana alla domanda di dignità e di giustizia dei poveri e degli esclusi». Nella sua lunghissima carriera politica Fanfani, che si formò alla Cattolica di Milano insieme a La Pira, Dossetti e Lazzati, fu uno dei maggiori protagonisti della vita politica italiana del dopoguerra, ricoprendo ruoli di grande rilievo: per due volte fu segretario politico della Dc, sei volte presidente del Consiglio, presidente del Senato, più volte ministro, infine nominato senatore a vita. Tra i suoi capolavori politici il famoso «piano case» e l’avvio del primo centrosinistra, con l’apertura della Dc ai socialisti di Nenni e il varo di una ricca stagione di riforme politiche e sociali.
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