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Quando scade l’obbligo di mantenere i figli?

In presenza di una separazione come di consueto i genitori sono obbligati moralmente per legge (articolo 147 c.c.) a mantenere i figli, anche quelli che hanno raggiunto la maggiore età, tramite un assegno familiare mensile. L’importo di suddetto assegno viene stabilito dal giudice al momento della sentenza e tiene conto delle possibilità economiche del coniuge che deve versarlo e di altri fattori che non esplicheremo in questa sede.

Quello che però molte persone che si trovano a vivere con questo obbligo si chiedono è fino a che età sono obbligati a versare l’assegno di mantenimento ai propri figli. La domanda è infatti più che legittima poiché non sarebbe giusto obbligare un genitore a mantenere all’infinito un figlio, di norma infatti la cessazione del mantenimento avviene quando il figlio raggiunge la piena indipendenza economica.

Capita però a volte che alcuni soggetti si adagino sugli allori e pur avendo le capacità per provvedere a sé stessi, preferiscono campare sulle spalle dei genitori, spesso come modo per punirli od incolparli della separazione. Secondo la legge però vi è un limite di età entro cui è possibile percepire l’assegno familiare, stimato in 34 anni, ovvero quando si presume che ormai il figlio abbia già terminato gli studi e abbia trovato la propria strada.

Il genitore quindi che si trovi ad avere a che fare con un figlio indisciplinato che preferisce fare il mantenuto anche oltre l’età massima di 34 anni, può appellarsi al giudice perché rimuova l’obbligo del mantenimento che otterrà quasi sicuramente. Questa legge è già stata infatti applicata in alcune recenti sentenze al tribunale di Milano, eppure vi è ancora molta disinformazione in merito, speriamo dunque che questo breve articolo aiuti i più ad avere una maggiore consapevolezza dei loro diritti.

 

Leo Trevisan

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